FATHER MURPHY – Anyway, Your Children Will Deny It Tour

Always Never Again e Bizarre Love Triangles, in collaborazione con Wake Up and Dream Booking (che ringraziamo), sono liete di annunciare l’ingresso in “famiglia” di Father Murphy!

FATHER MURPHY – Anyway, Your Children Will Deny It Tour

venerdì 14 Dicembre – tba
sabato 15 Retronuveau – Messina
domenica 16 Dicembre – tba
lunedì 17 Dicembre – tba
martedì 18 Dicembre – tba

Contatti:
yandro237@hotmail.com
partyzanbooking@hotmail.it
tel. 346.6209996

Dopo recensioni eccellenti e tour interminabili in tutto il mondo, come gruppo spalla per band del calibro di Deerhoof, Xiu Xiu e Sic Alps, gli strampalati Father Murphy tornano con un nuovo disco dal titolo “Anyway your children will deny it”, ultimo e più audace di una serie di album che saggia i temi preferiti della band: la vita, la morte, l’amore e ancora la morte.
Per questo disco, il trio italiano, che comprende il reverendo Freddie Murphy (voce e chitarra), Chiara Lee (voce, tastiera e percussioni) e Vittorio Demarin (voce, batteria e archi), ritaglia ed espande la propria tavolozza sonora che raggiunge proporzioni quasi epiche, dando origine ad un LP che è il loro lavoro più personale, sofisticato e, oserei dire, accessibile.
Il brano di apertura “How we ended up with feelings of Guilt” presenta il disco con un fragore di onde in lontananza che introduce il canto desolato del Reverendo. L’amalgama di noise e istinti pop si scontra con echi di Henry Cow, Jacula e di musica classica contemporanea. “It is funny. It is restful. Both came quickly” è un’altra sorpresa sonora. Sono i Father Murphy al loro apice di simil black metal—una lastra uditiva sfocata/fuzzy che olezza di furia e disperazione. “In praise of our doubts” continua sullo stesso tono con pugnalate di una numerosa orchestra minacciosa e voci torturate. Ma non c’è solo follia e desolazione nella terra dei Father Murphy. Le ultime due tracce delineano i momenti più speranzosi della band. “In the flood, with the flood” affronta drones celestiali e mormorii estatici, mentre il brano di chiusura “Don’t let yourself be hurt this time” è una chiamata alle armi sommessa, un inno alle responsabilità personali cantata ed eseguita con la “semplicità dei Young Marble Giants”.
Registrato dalla band, mixato da Greg Saunier dei Deerhoof (che ha aggiunto una meravigliosa pasta psichedelica alle canzoni) e processato con la tecnologia antimastering del nuovo Bombanella Soundscapes, “Anyway, your children will deny it” è il disco definitivo del gruppo: scuro, senza compromessi, ma tuttavia ancora aperto al futuro e alle sue possibilità.

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“…Questo gruppo italiano popola un proprio stravagante e ricco paesaggio musicale… le loro tastiere alla Robert Wyatt, le voci alla Samla Mamas Manna, il drumming alla This Heat-incontrano-Canterbury”. Julian Cope

1 commento
  1. Underneath the arms or tentacles they have dozens of
    little arm-like hooks by which they attach themselves to
    the strands of DNA. Red River: Family Friendly Slopes & Town Red
    River’s slopes rise above a friendly, quiet little town. The fact the new-comer and challenger is leading, and with the current political climate, will ensure that this fight for governor will get testier and more mud will fly.

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