Ragazzi, il 4 ottobre si ricomincia. ingrassati o meno, belli o brutti, single o fidanzati. è l’ultima stagione, qualora già non lo sappiate. poi si chiude tutto e rimangono “solo” storia, nostalgia, dischi nuovi, sbornie vecchie, e tutto il resto di contorno. pertanto, c’è bisogno di metter dentro tutto il cuore, con consapevolezza, ardore, capacità, curiosità (verso le band che verranno a suonare), attitudine e cazzo duro (anche le donzelle, obviously).

come se Always Never Again fosse prima di tutto una vocazione, una responsabilità etica e morale nei confronti di ciò che cortocircuiterà dentro la nostra città nei mesi a venire.

pertanto, iniziamo a far girare, e, soprattutto, cerchiamo insieme di spingere il cuore vero che sta al centro di tutto. come se fosse una mission culturale (lo è) prima che una semplice festa. dentro e fuori.

now before and after /// ALWAYS NEVER AGAIN

Image

Ven 29 Marzo Always Never Again @ B-SIDE:
INDIAN WELLS live act (Bad Panda rec)
dj set: FabioNirta > Ettore

INDIAN WELLS è uno dei migliori act elettronici dell’anno. Ed è italiano, di Cosenza per la precisione, ma quasi nessuno lo sa o ci fa caso.
Un genio casalingo, che mescola assieme l’IDM futuristica al velluto di certa future bass .
Night Drops“, disco d’esordio per Bad Panda Records, raccoglie a destra e a manca recensioni entusiaste e positive sui migliori blog e testate di settore internazionali.
XLR8R lo inserisce tra i 100 migliori act dell’anno, soundcloud lo spara in prima pagina.
Il suo concept sul tennis viene riconosciuto ufficialmente come il primo della storia riguardo l’uso di certe atmosfere a campioni.
Il video di “Wimbledon 1980″ esce in anteprima internazionale su The Fader e finisce su ESPN.
Il 23 Febbraio debutta live, al Rashomon di Roma, insieme a Gold Panda.
La gemma sta per atterrare ad Always Never Again per la prima e unica data casalinga.

https://soundcloud.com/indian-wells

Proiezioni, scenografie, cottolenghi e regali a cura dello staff di Always Never Again.

Page_1

Always never Again pres: KYLE 

Image
Canzoni da pioggia, o da sole filtrato dalle nuvole, sambe da cameretta o piccoli carillon da inizio settimana. Questo è, più o meno, Kyle. Nato qualche anno fa, nella primavera del 2008, dal songwriting di Michele Alessi (Captain Quentin, Vinsent, Maisie, Distape).

ingresso 5 euro con consumazione inclusa.

thanks to: WTF!

KYLE.
Dopo una manciata di singoli messi in giro un po’ a casaccio per la rete, a fine 2010, esce omonimo il primo EP ufficiale contenente 5 brani scelti tra la prima dozzina di canzoni composte. Il disco è stato in download digitale gratuito come disco della settimana in esclusiva per RockIt a gennaio 2011. A fine 2011 è la volta del primo album vero e proprio prodotto da Overdrive Records: This Is Water contiene 10 brani inediti e questa volta attorno alla chitarra acustica c’è un bel movimento di strumenti vari: ottoni, archi, marimbe, legni, mandolini, contrabbasso.. chiamati ad arricchire le timbriche acustiche proprie del songwriting di Kyle. Ciò significa moltissimi ospiti nel disco, una ventina abbondante, tutti provenienti dalla scena calabrese con qualche gradita eccezione. L’album è stato pubblicato in un a dir poco generoso formato: un esclusivo vinile con in allegato al suo interno una versione dell’album in CD, ed un coupon per scaricare il disco in mp3 alta qualità. Ad un anno di distanza dall’ uscita di This is Water, Overdrive Records ristampa il primo EP del 2010 in vinile colorato in edizione limitata. Alla tracklist originale si aggiunge la bonus track I Hate Summer, pezzo originariamente pubblicato da Distape nell’EP uscito per 42records nel marzo 2011, ma da molto tempo nella scaletta del live di Kyle.

La band dal vivo, oltre che da Michele, è composta dalla batteria di Yandro Estrada (Camera237), dai tasti di Ignazio Nisticò (Camera 237, Portland Souvenir) e dalla chitarra acustica di Aldo D’Orrico (Miss Fraulein, Muleskinner Boys). A fine 2012 la band cresce: Federico Mari e il suo contrabbasso entrano a farne parte.

http://www.thisiskyle.it/

Ven 22 Febbraio @ B-SIDE – ALWAYS NEVER AGAIN pres:
SWEET SWEET MOON (Austria) + Fabio Nirta dj set.
—————————————————-

SWEET SWEET MOON.

Il giovane polistrumentista austriaco Matthias Frey, responsabile pressoché assoluto del progetto Sweet Sweet Moon, si presenta come il classico artista ribelle. Sul palco si muove con disinvoltura, piegando il suo violino a milleuno usi più o meno ortodossi, mescolandolo a una buona dose di synth, distorsioni e ricreando un suono pieno ed orchestrale grazie al lauto impiego del suo più fedele compagno, come lo definiscono i suoi mecenati della Siluh Records: il loop pedal. Di formazione classica, Matthias è passato dal sound ovattato delle sue prime ballad acustiche, raccolte nell’EP Pompidou, ad atmosfere decisamente più ambiziose, in cui gli archi e l’elettronica rincorrono un folk impressionistico tutt’altro che convenzionale. La scorsa estate il video di una sua esibizione dal vivo del pezzo I See Things That You Don’t See And That Is Blue, Blue, Black And Dylan (dedicato a un quadro che l’amico Patrick ha realizzato per Matthias ispirandosi a Dylan Thomas) su YouTube guadagnava in breve tempo qualche centinaia di migliaia di visite, attirando nuovi estimatori incuriositi dal suo stile vocale, un po’ scapestrato in quella sua libertà freak. Oltre a un prevedibile Owen Pallett c’è anche Beirut nel novero dei facili accostamenti: non è un caso che Matthias abbia inciso un’elegante cover di My Night With The Prostitute From Marseille.

video:
http://www.youtube.com/watch?v=FhmjLdX1aRw&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=1EBmSRPoqxY
http://www.youtube.com/watch?v=ldshywxAO8g&feature=related
info: http://sweetsweetmoon.bandcamp.com/

Page_1

Venerdì 8 Febbraio @ B-SIDE
Always never Again presenta:
FJELDS + SELFISHADOWS + disco nostàlgia FABIO NIRTA.

Poster_Cs_Web

—————————————————-

FJELDS :
Fjelds, è il nome degli altipiani rocciosi nella penisola scandinava. Neve che si scioglie al sole, Orsi polari, mari in tempesta, aghi di pino, fresca brezza marina in primavera e amori impossibili…

“All’estremo sud della penisola, i reggini Fjelds guardano agli antipodi islandesi tra intimo postrock diluito, fascinose dolcezze lunari, cristalli di neve elettronica e vulcani da mandare a farsi fottere: Fjelds bravi e promettenti, con soluzioni azzeccate come l’introduzione della voce su uno schema ormai classico”. (ENRICO ENVER VERONESE).
In estate dopo appena 7 mesi di vita sono finiti nell’ormai famosa compilation estiva di rockit e segnalati dai migliori bloggers del paese.
Arriva a breve l’esordio su disco, con la mano delicata di Adriano Modica al mixer.

SELFISHADOWS :

SELFISHADOWS è l’aspirazione di un set improvvisato e la necessità di una forma canzone ritrovata. Crumar e vintage synth a braccetto con il digitale, voce e batterie elettroniche in un kraut pop d’atmosfera pieno di pathos. Tra wave e glitch la ricerca sonora si piega alla naturale propensione verso un cantato di tipo crooneristico “terapeutico” secco e minimale. La staticità come espressione di movimento.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.